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Kajabi vs Teachable: qual è la miglior piattaforma di corsi online

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Non è facile trovare una piattaforma di corsi online capace di soddisfare le proprie esigenze. Al giorno d’oggi, il Web pullula di servizi di questo genere e bisogna darsi da fare per trovare quello giusto. Non è sufficiente dare un’occhiata ad una semplice griglia di funzionalità per optare per il servizio maggiormente adatto, ma è necessario analizzare ogni singola componente al fine di propendere per la scelta migliore.

Entrando nei particolari, l’obiettivo è quello di mettere a confronto Kajabi e Teachable, due siti considerati tra le migliori piattaforme di corsi disponibili su Internet. Entrambi i servizi aiutano i rispettivi utenti ad acquisire maggiori competenze, possedendo determinate caratteristiche che li ritengono a loro volta molto importanti. Non resta altro da fare che scoprire tutto ciò che riguarda queste due piattaforme.

Cosa sono Kajabi e Teachable

Chi ha intenzione di creare, pubblicare e vendere corsi online di qualsiasi livello può tenere in seria considerazione l’ipotesi di affidarsi ad un servizio come Kajabi o Teachable. Entrambe le piattaforme mettono a disposizione numerosi strumenti che, in caso contrario, richiederebbero le competenze specifiche di uno sviluppatore. In questo modo, i corsi online diventano vere e proprie fonti di reddito passivo, con la chance di gestire numerosi prodotti e servizi da remoto e senza alcuna spesa aggiuntiva.

Le funzionalità più importanti di Kajabi e Teachable

A questo punto, tocca scoprire alcune delle funzionalità più rilevanti che Kajabi e Teachable mettono a completa disposizione di coloro che hanno intenzione di usufruirne.

La creazione e la fruzione dei corsi sul Web

Partiamo ovviamente dai servizi di base che entrambe le piattaforme propongono e sulle quali hanno costruito buona parte del loro successo. Ogni sorta di contenuto viene preso e trasformato in un prodotto in formato digitale, che si tratti di un file audio o video. Di conseguenza, chi vuole dare vita a lezioni di qualità e non vuole più proporle in forma gratuita, ha la chance di proporsi su uno di questi due siti.

La chance di strutturare ciascun corso online

In secondo luogo, tutti i corsi possono essere facilmente raggruppati all’interno delle loro rispettive categorie. Anche il più piccolo video di allenamento può tramutarsi in un corso reale, con la chance per gli studenti di seguire ciascuna lezione ed impararla a dovere. Ad ogni modo, Kajabi è in grado di fornire ulteriori sottocategorie all’interno delle categorie principali, mentre Teachable non implementa una simile funzione. Si tratta di una differenza piccola, ma alquanto sostanziale. Chi non ha intenzione di accedere ad un programma troppo lungo, dovrebbe tenere in considerazione un elemento del genere.

La deliverability di ogni video

Prima di occuparci della deliberability di un qualsiasi video, è necessario sapere di cosa si tratti. Questo elemento corrisponde alla capacità di realizzare ed inviare e-mail evitando che possano finire nella casella dello spam, con la prospettiva di renderle visibili ad un pubblico ampio e variegato. Di conseguenza, ogni studente ha a propria disposizione i vari video e scegliere quelli dei quali intende usufruire senza alcuna limitazione.

I progressi degli iscritti

Chi crea un corso online vuole avere l’opportunità di tenere d’occhio i progressi dei fruitori. Al contempo, è possibile dare risposte ad alcune domande ben precise. Molti sviluppatori si chiedono se una determinata lezione viene utilizzata o meno, se i video sono troppo corti o lunghi e così via. In particolare, Kajabi consente di avere sempre sotto controllo questi dettagli che possono sembrare trascurabili, ma in realtà non lo sono assolutamente. Bastano pochi e semplici tocchi per servire al meglio i propri utenti mediante la proposizione di contenuti che sappiano coinvolgerli fino in fondo.

Il confronto fra i temi delle due piattaforme

Un altro elemento che può far propendere i vari utenti verso Kajabi o Teachable riguarda la scelta dei temi. Anche sotto questo aspetto, piccoli accorgimenti possono fare una grande differenza. È sufficiente inserire un tocco di autentica classe nel layout, o magari creare un logo che sappia lasciare a bocca aperta, per ottenere in cambio risultati più che soddisfacenti. Un ampio spazio va attribuito anche al branding, che deve essere curato nei minimi dettagli e consentire ad un utente di sentirsi parte integrante di un progetto ad ampio respiro. A questo punto, mettiamo a confronto i due temi.

Il tema fornito da Teachable

In questo caso, abbiamo scelto di iniziare da Teachable. Tale piattaforma mette a disposizione alcuni elementi da personalizzare a proprio completo piacimento. Stiamo parlando del logo, dello sfondo, della tipografia e dei colori. Purtroppo, i vari prodotti possono essere personalizzati soltanto in maniera assoluta e non da un punto di vista univoco. Questa potrebbe essere un’ottima soluzione per ciò che riguarda la proposizione dei corsi online, ma qualcosa potrebbe andare storto sotto altri aspetti. Ad esempio, se si ha intenzione di creare un webinar settimanale o dare vita ad una community a pagamento, la rigiditàdella piattaforma potrebbe essere un autentico freno alle proprie ambizioni. Una situazione del genere potrebbe essere poco consona anche per chi vuole vendere il proprio sito di appartenenza.

Il tema fornito da Kajabi

Chi vuole affidarsi ad un’alternativa molto più variegata e frizzante rispetto a Teachable può sicuramente chiedere aiuto a Kajabi. Al suo interno, questo software mette a completa disposizione del cliente una vasta gamma di temi digitali, che puntano su un alto grado di personalizzazione. Tale fattore è valido non solo per i semplici corsi online, ma anche per la proposizione di un sito Web o per la gestione di più moduli consecutivi. Al tempo stesso, se si ha intenzione di vendere una determinata informazione, Kajabi propone ulteriori temi semplici da inserire ed utilizzare. A tutto ciò, bisogna aggiungere che ogni prodotto può avere il suo tema, con la prospettiva di creare servizi in grado di lasciare a bocca aperta ogni cliente. Ed è proprio questo uno dei veri punti di forza di questa piattaforma, ossia la capacità di personalizzare ogni servizio, senza dover creare un tema unico per tutti i corsi.

Il marketing, un altro elemento molto sentito da entrambe le piattaforme

Un altro fattore che non va lasciato in secondo piano nel confronto tra Kajabi e Teachable riguarda le loro rispettive strategie di marketing. Non basta pubblicare un corso online e attendere che gli utenti ne usufruiscano in automatico, ma è necessario pubblicizzarlo a dovere.

Tale discorso è valido soprattutto quando si è a capo di una realtà non ancora pienamente riconoscibile. Ad esempio, non tutti i modelli di smartphone appartengono al marchio Apple o Samsung e i piccoli produttori devono darsi da fare per incrementare il proprio range di mercato. Quando si ha intenzione di dare vita ad una campagna di marketing di alto livello, è necessario seguire 6 passaggi ben precisi:

  • identificazione del pubblico;
  • possibilità di condurlo sul sito;
  • fornitura di soluzioni utili ai problemi;
  • capacità di coltivare relazioni;
  • persuasione all’investimento di tempo e denaro;
  • opportunità di ottenere vendite ripetute.

Sia Kajabi che Teachable soddisfano questi 6 punti senza riservare sorprese negative ai propri clienti, con la chance di usufruire di prodotti ben realizzati senza sostenere spese per servizi esterni. Tuttavia, un ruolo di primo piano viene assunto anche dalle landing page, cioè semplici pagine web inserite con l’unico obiettivo di guidare ciascun utente verso l’esecuzione di una determinata azione. Non a caso, al loro interno contengono nella maggior parte dei casi una call to action, che significa letteralmente invito all’azione

In pratica, bisogna muoversi affinché un visitatore possa essere convertito in un cliente. Quest’ultimo deve compiere determinati atti all’interno di una piattaforma ed è necessario incentivarlo al movimento. In caso contrario, raggiungere la tanto agognata crescita potrebbe essere molto più complicato.

La creazione di landing page

Un altro elemento che fa in modo che Kajabi si contraddistingua rispetto a Teachable riguarda la capacità di scegliere fra numerosi modelli per la creazione di una landing page. Tali contenuti possono risultare molto utili al fine di vendere prodotti, incrementare il proprio pubblico, costruire una canalizzazione vera e propria e così via. Questo obiettivo può essere raggiunto nel giro di circa una decina di minuti, creando una pagina d’attivazione e una di valore contenente una call to action. Per quanto riguarda Teachable, è necessario affidarsi ad un servizio di terze parti, con un conseguente incremento dei costi, per usufruire di tali servizi.

Le differenze nell’e-mail marketing

Un altro aspetto da tenere d’occhio riguarda il settore dell’e-mail marketing, che rappresenta la linfa vitale di ogni tipo di attività sul Web. Nonostante la diffusione sempre più cospicua dei social media, della SEO e dei vari servizi di blogging aziendale, la cara e vecchia posta elettronica continua a mantenere la propria rilevanza. Una campagna di marketing di questo tipo riesce ad incrementare la fidelizzazione dei clienti, secondo quanto dichiarato da quattro professionisti aziendali su cinque. Inoltre, la maggior parte degli utenti sceglie di compiere un acquisto proprio in seguito alla ricezione di un’e-mail.

Basterebbero questi elementi per capire quanto sia rilevante sviluppare questo comparto specifico. Anche in questo caso, le differenze fra due sistemi contrapposti si notano eccome. Mentre Teachable si limita a garantire l’invio di semplici mail agli studenti e costringe il cliente ad usufruire di un ulteriore e costoso servizio aggiuntivo, Kajabi offre molto di più. Tale piattaforma consente un grado di sviluppo molto elevato, con la chance di creare relazioni durature con gli utenti ed infondere agli stessi simpatia e fiducia. Ad esempio, il software permette la creazione di una vera e propria pipeline, ossia di una rete che possa coinvolgere diversi elementi strettamente comunicanti fra loro. Ad ogni modo, Kajabi presenta al suo interno tutti gli strumenti per una buona campagna di e-mail marketing, mentre Teachable no.

La creazione di pipeline di alta qualità

Come accennato in precedenza, solo Kajabi consente ai propri utenti di creare le cosiddette pipeline. Stiamo parlando di vere e proprie campagne autorizzate che si basano sull’e-mail marketing, con la prospettiva di collegare tra loro i moduli di attivazione, le e-mail automatiche e le pagine di attivazione. Con un elemento del genere, vendere corsi online diventa senz’altro molto più semplice e potenzialmente redditizio. Ad esempio, la piattaforma permette con pochi e semplici clic di:

  • visionare un report a titolo gratuito sui risultati di ciascuna campagna;
  • lanciare ogni prodotto mediante video ben organizzati;
  • proporre offerte promozionali a basso costo;
  • organizzare un webinar per mostrare i prodotti a titolo gratuito.

Al contempo, non bisogna lasciare in secondo piano, per l’appunto, l’ipotesi di dare vita ad interessanti webinarKajabi li utilizza al fine di consentire all’utente di creare una propria lista, costruire nuove relazioni, indirizzare le vendite e garantire la giusta autorità a ciascun marchio. In questo modo, ogni tipo di evento può essere pubblicizzato a dovere, con tante opportunità di crescita per ogni corso online.

Altri servizi aggiuntivi offerti da Kajabi e Teachable

La sfida fra Kajabi e Teachable è davvero senza esclusione di colpi. Ad esempio, entrambe le piattaforme mettono a disposizione dei comodi quiz di valutazione per incrementare il valore di determinati prodotti, in questo caso corrispondenti ai corsi su Internet. Teachable consente una serie di quesiti molto semplici a risposta multipla, che però non servono agli studenti per migliorare la loro esperienza. Diverso è il discorso riguardante Kajabi, che garantisce, oltre alla risposta multipla, anche quiz da compilare, con punteggi e in tante altre modalità di alto livello. Ciascun quiz viene fornito a titolo gratuito e può essere utilizzato in qualsiasi momento. 

Un’altra differenza riguarda anche la gestione dei siti WebTeachable si limita a garantire una pagina che può fungere da vetrina per la proposizione e la vendita di corsi onlineKajabi, anche sotto questo aspetto, offre un livello di personalizzazione davvero sorprendente. Il cliente può scegliere all’interno di una vasta gamma di temi, inserire una libreria di prodotti, aggiungere informazioni sul proprio brand e tanti altri servizi. Inoltre, Kajabi fornisce ai propri utenti ben 10 estensioni aggiuntive, a differenza delle 5 proposte da Teachable. In questo modo, con la prima piattaforma si hanno maggiori probabilità di veder crescere il proprio pubblico e convertirlo in clientela. Infine, in entrambi i casi, i prezzi si aggirano sui 3500 euro all’anno, ma si nota quanto Kajabi sia in grado di offrire molto di più e di risultare estremamente conveniente.

Le conclusioni

Nel complesso, Teachable va bene per chi necessita di un semplice software per promuovere corsi online. Chi vuole invece sviluppare al meglio il proprio sito Web aziendale, sviluppare un’ottima campagna di web marketing ed usufruire di strumenti di automazione senza dover scaricare app di terze parti, dovrebbe provare Kajabi.

Comment

  • maestro,
    domande da un milione di dollari: ho capito che sei innamorato di kajabi e questa cosa me l’avevi palesata un po’ di tempo addietro.
    1) Se volessi lanciare un’academy, quale dei tre piani proposti consigli?
    2) i pagamenti che si possono impostare possono essere ricorrenti (mese)?
    3)quanto bisogna saper scrivere codice per aggiustare lo stile?
    4) puoi mettere un link del sito che hai fatto con kajabi per vendere i tuoi corsi/consulenze?

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